Il Governo Letta, il 31 Maggio scorso con il Decreto Legge 4 Giugno 2013 n. 63, ha integrato il precedente Decreto rigurdante le detrazioni fiscali per gli interventi di risrutturazione prolungando gli incentivi fino al 31 Dicembre 2013 e integranmdo il Decreto con il cosiddetto “BONUS MOBILI”.

In cosa consiste il Bonus Mobili?

Il Bonus Mobili prevede la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali del 50% anche in caso di acquisto di mobili.

Chi potrà beneficiare del Bonus Mobili?

Potranno beneficiare della Detrazione i soggetti contribuenti che hanno iniziato interventi di ristrutturazione di immobili, a partire dal mese di Luglio 2012 scorso.

Ricordiamo inoltre che il tetto massimo annuale di spesa da poter detrarre è 10.000 euro e che i mobili devono essere destinati alla casa in ristrutturazione.

Quali sono i “Mobili detraibili” non compresi nel Decreto?

Il Decreto on è molto chiaro su cosa intenda per mobili detraibili quindi ci si potrebbe trovare davanti a dubbi ed incertezza su cosa possiamo detrarre e cosa no. Sicuramente non rientrano nella categoria gli elettrodomestici di classe energetica superiore ad A+ e neanche i computer. Possiamo inoltre quasi certamente escludere dalla detrazione anche i mobili usati comprati dall’antiquario o da privati.

Per mobili normalmente di intende anche armadi, sedie, tavoli, letti, poltrone, divani … ma la posizione di questi rispetto il Decreto non è ancora chiara. Saranno detraibili? Per dirlo con certezza bisogna aspettare la decisione definitiva dell’Agenzia dell’Entrate. Nel frattempo possiamo dire che gli elettrodomestici ad incasso, compresi ad esempio nelle cucine nel momento in cui vengono acquistate dovrebbero essere oggetto di detrazione.

 

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