La proroga delle detrazioni fiscali sembra non aver tenuto conto, o almeno non chiaramente, delle porte interne per le quali non viene data alcuna certezza sulla possibilità di detrarne le spese. A porre l’accento su questa questione è stato il supplemento de IlSole24Ore “L’esperto risponde”.

Sul quotidiano uscito lo scorso 8 Luglio compare la risposta ad una domanda di un lettore che chiede se le spese sostenute per nuove porte interne possono beneficiare delle detrazioni del 50%. Nella risposta l’esperto dell’autorevole giornale precisa che l’acquisto di porte interne non gode delle agevolazioni fiscali del 50% nel caso di ristrutturazioni edilizie (articolo 16 bis del TUIR, Dpr 917/1986, art. 11 del DL 83/2012 convertito in legge 134/2012). Questo per quanto riguarda unità abitative mentre la detrazione è riconosciuta per porte interne condominiali.

Tuttavia, come sottolineato anche dal portale Guidafinestra, l’agevolazione del 50% è sempre possibile se di tratta di lavori edili per la variazione delle dimensioni delle aperture interne e quando si tratta della realizzazione di porte interne a scomparsa “complete di ogni loro elemento quale intervento di manutenzione straordinaria su un edificio residenziale”.

Le detrazioni per la semplice sostituzione di porte interne non sono invece previste perché l’Agenzia delle Entrate la quale valuta le porte interne, non come infissi interni, ma come semplici elementi di arredo. L’Esperto de IlSole24Ore apre però uno spiraglio a beneficio delle detrazioni fiscali per la sostituzione di porte interne ricordando che Il DL 63/2013 ha introdotto il bonus mobili che garantisce la detrazione del 50% sulle spese effettuate per i mobili. Le detrazioni quindi “potrebbero” essere riconosciute ed estese anche all’acquisto di porte interne sempre che intervenga una circolare dell’Agenzia delle Entrate a chiarire questo punto.

Diversa è invece la situazione per le porte interne blindate di nuova installazione alle quali l’Agenzia delle Entrate riconosce l’agevolazione fiscale del 50%.

Join the discussion 1 Comment

  1. giuseppe misuraca 23 Novembre 2013 at 7:47 pm

    E’ assurdo che solo le porte interne non rientrano nella defiscalizzazione, ma se l’obietivo è incrementare il lavoro e la produzione in Italia oltre all’evasione, se va bene per i mobili perchè non inserire anche le porte interne?

Lascia un commento